la riga in mezzo

28 Giu

Ogni blog, come ogni cosa, dovrebbe iniziare con le presentazioni. Questo no.

Lezioni di parlo inizia parlando di una di quelle poche cose che ti accompagna per tutta la vita, anche quando pensi di averla abbandonata per sempre: LA RIGA IN MEZZO.

Noi figlie degli anni ’80, cresciute negli anni ’90 ci siamo passate tutte, inutile. Ognuna di noi ha pensato in quel travagliato periodo che è l’adolescenza che fosse così cool, così ribelle, così grunge quel favoloso taglio di capelli che è il carrè con riga in mezzo. Non il carrè con frangetta alla Valentina di Crepax. Non il carrè sbarazzino e mosso come quello di Ambra. No. Il carrè lungo dalle orecchie fino ad un massimo di metà collo, con tuttiicapellidellastessalunghezza. Un taglio così brutto che infatti a Beverly Hills ce l’ha avuto solo Donna Martin.

Ma tu, ragazzina delle medie, non lo sai che quella scelta ti segnerà per tutta la vita.

Potrai provare a rasarti, a farti frangette varie di ogni lunghezza, tinte, permanenti, accendere ceri al Santo protettore del capello femminile. Niente, è inutile.

Ad ogni folata di vento, ogni volta che dovrai asciugarti i capelli in fretta perché sei in ritardo, ogni riunione di lavoro, perfino ad ogni primo appuntamento la riga in mezzo tornerà.

Quando meno te lo aspetti lei arriverà da te e riavrai quella stessa espressione là, quella da ebete, quella della tua prima carta d’identità.

Quindi non ti affannare, e ricordati:

la riga in mezzo è per sempre..

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