Archivio | settembre, 2013

Tu lo sai, siamo piume nel vento.

30 Set

Oggi in ufficio archiviavo delle pratiche e mi sono dannata per 10 minuti a cercare i documenti del 19 aprile. Poi all’improvviso ho ricordato. Il 19 aprile è stato il primo mattino che ci siamo svegliati in mondi diversi, ed io non sono andata a lavoro.

E’ stata dura sai essere all’altezza delle tue aspettative quel giorno!!

Avrei tanto voluto non essere me e passare tutto il giorno sotto il piumone ad imbruttirmi e urlare contro chiunque. Poi ho pensato che tu mi avresti guardata e mi avresti detto “A cosa serve? Sciacquati il muso, fai un sorriso e trova una soluzione”, e io non ho mai saputo dirti di no.

Le tue mani, quelle le ricorderò per sempre, e più di tutto ricorderò i tuoi occhi, soprattutto come si illuminavano quando arrivavo da te. Chissà se un giorno troverò qualcuno che riuscirà a guardarmi con la stessa felicità e con lo stesso amore tutte le volte che rumorosamente entro in una stanza.

Vorrei che sapessi che non parlo mai in modo triste di te e che non dico mai quanto sia devastante la tua assenza per me (sì ok lo sto facendo ora, ma non vale, che tanto tu il pc non ce l’avevi quindi non puoi scoprirlo). Ma anzi sorrido tantissimo e trovo sempre un motivo per cui essere felice a fine giornata (ok, ok, quasi sempre).

Un giorno mi hai detto che ero la tua fidanzata preferita fra tutte le fidanzate che hai avuto e io ho fatto uno dei miei piantini da 33 secondi. Tu mi hai guardato e mi hai detto “Arriverà un altro pazzo a pensare che canti benissimo”. Li ho capito che in fondo non ci saremmo mai separati veramente, che qualcosa di tuo sarebbe sempre stato nel mio cervello pronto ad uscire in caso di emergenza.

Mercoledì è la prima festa dei nonni che passiamo separati, e ho deciso che mi comprerò i nostri biscotti e canterò la nostra canzone e mi metterò il rossetto rosso che piaceva tanto a te.

Perché la tua assenza è devastante, ma averti avuto per 28 anni tutto per me è stata una figata pazzesca.

 

Ciao Nonno.

 

le perle del lunedì nr. 1

23 Set

Dietro un grande uomo c’è sempre una grande donna.

Dietro un piccolo uomo (detto anche stronzo epocale) c’è sempre una donna saggia che ha deciso di rispedire al mittente 75 kg circa di cacca e prendere un gatto.

Lo pensa anche Lindsay Lohan

lindsay

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No more “Vamos a la Playa”

20 Set

L’estate sta finendo, portandosi dietro tutte quelle cose tipiche dell’estate.
E si, sarebbe bello fare una classifica delle 10 cose belle dell’estate ma a me l’estate non fa impazzire così tanto; quindi non lo farò.
Anzi, il pensiero che ora inizia l’autunno già fa sbarluccicare i miei occhioni color palude e mi rimanda ad immagini bellissime tra cui quella di me in tuta spiaggiata sul divano con sopra la mia collezione di plaid.
Ma torniamo all’estate, a cui, comunque, voglio bene.
Ogni volta che finisce una stagione mi fermo a pensare a cosa mi ha insegnato il trimestre appena trascorso.
Quest’estate mi ha dato conferma su alcuni punti fondamentali del manuale “Autostima per avvenenti zitelle gattare”, ma la vera rivelazione dell’estate per me è stata un’altra.
PROLOGO:
Valina è una ragazza miope.
La sua miopia, unita a una discreta dose di distrazione, spesso non le fa salutare la gente distante più di 10mt. Questo la fa passare per snob, porina: lei solo ci vede poco.
Quest’estate Valina è stata colpita da un’allergia di quelle stronze che le hanno limitato l’uso delle lenti a contatto. Ma lei, impavida, ha deciso di usare lo stesso i suoi occhiali da sole non graduati, vagando per festival, spiaggie, strade, come una novella Annalisa Minetti ai tempi di Miss Italia.

RIASSUNTO DELLA STORIA:

Il vero problema di questa storia non è tanto la miopia della protagonista, ma il fatto che ella fosse convinta che con gli occhiali da sole fosse difficile riconoscersi fra individui. (Vi assicuro ne ero davvero convinta).

EPILOGO:

Il 28 luglio Valina all’Autogrill di Novara dopo il concerto dei blur guardò due delle sue più care amiche di sempre e disse:
“Devo avere dei problemi e lo ammetto. Ma ho scoperto che anche con gli occhiali da sole la gente ti riconosce. Anche se ti conosce pochissimo”.
Questa frase suscitò sguardi perplessi.

Ogni stagione ti insegna qualcosa ed è segnata da eventi importanti.
Per esempio ricorderemo quest’estate 2013 come l’ultima estate in cui I Righeira suonarono “Vamos a la playa”.
Ma possiamo ancora sperare nel ritorno delle Las Ketchup e del loro “Aserejé”.
Vai col balletto.

L’amore ai tempi di Amazon.

17 Set

Nel  mondo di Valina c’è un uomo alto più di me e magro più di me che ama cucinare, ama anche stirare e soprattutto ama massaggiare i piedi della propria donna durante le dirette di X Factor, senza dare importanza se sia X Factor USA o X Factor Italia. E la cosa più sorprendente di tutte è che nel mondo di Valina la donna di questa meraviglia di uomo sono proprio io!!

Da qualche anno sto iniziando a dubitare che il mondo di Valina non corrisponda proprio al mondo reale, il che mi sembra un po’ assurdo. Voglio dire: il mondo di Amelie è favoloso, nel mondo di Peppa Pig tutti sono contenti, nel mondo di Patty tutti cantano. Non mi sembra molto giusto che nel mondo di Valina non esista questo uomo per davvero e che io debba guardare X Factor massaggiando le zampe della mia gatta senza che nessuno si occupi delle mie di estremità.

Per fortuna qualche anno fa qualcuno ha deciso di dimostrarmi che al mondo qualcuno vuole bene anche a me: AMAZON ITALIA.

Amazon è la mia relazione sentimentale più felice e più duratura di sempre.

Conosce esattamente i miei gusti, si ricorda il mio compleanno, quando ho bisogno di lui lui c’è. Sempre.  E non gli puzza l’alito. Mai.

Se sono felice e povera Amazon mi fa trovare un giradischi a pochi euri.

Se sono triste e povera Amazon mi manda a casa, in un giorno, il film sulla vita di Edith Piaf con sopra scritto: “Su dai, è vero, lei cantava benissimo, ma ha pure mangiato un sacco de merda nella vita ed era pure bruttina. Tu non sei così male, sorridi”.

Quando sarò felice e ricca Amazon mi ricorderà che mi può mandare a casa, sempre nel giro di un giorno, la collezione super deluxe – superpiù di tuuuutti i dischi in vinile dei blur.

Insomma, come fai ad essere triste quando nella tua vita c’è Amazon?? Amazon che non perde neanche tempo a giudicarti se un giorno ti compri un film di Kim Ki Duk e una settimana dopo vuoi solo tutti i video e manuali del mondo che parlano di Zumba……

Lui ti vuole bene, sempre.

Quel dettaglio che il suo affetto lo paghi è solo un piccolissimo, trascurabilissimo dettaglio.

Lui mi vuole bene.

PS: uomo altissimo e magrissimo, sono pronta a lasciare in tronco Amazon se tu ti palesi alla mia porta con dei fiori bianchi. Va bene anche se arrivi senza fiori. T’aspetto.