Il trauma dei Natali passati

19 Dic

A Babbo Natale non ho mai creduto, mia madre mi ha sempre detto che era solo un’idea della Coca Cola. Noi a casa avevamo Gesù Bambino.

Come già raccontato (https://lezionidiparlo.wordpress.com/2013/11/25/chi-di-spoiler-ferisce-di-spoiler-perisce/) ho smesso di credere a Gesù Bambino in età troppo precoce, cosa che mi è costata anni di silenzio alle elementari. Non potevo sfottere gli altri bambini perché erano un po’ fessi, non potevo neanche fare la paladina della verità e rivelare tutta la truffa: avevo fatto la promessa di silenzio a mio papà.

Nel privato di casa mia, però, potevo liberamente fare richieste ai parents per i cadeaux natalizi. Il chè, capii subito, era una figata.

Quindi se la zia toscana mi propinava la solita maglia, e da altri arrivavano pacchetti su cui non avevo minimamente potere, i miei genitori non potevano deludermi.

Infatti sono arrivati: lo chalet di montagna di Barbie, svariate Barbie, il cilindro magico, il centro commerciale sempre di Barbie, svariati cd, la tuta dell’Adidas, profumi, ricchi premi e cotillon. Il più importante di tutti però resterà il Camper di Barbie, ambito per anni e finalmente arrivato nel Natale 1993.

Non ho mai digerito tanto bene, invece, il non aver mai ricevuto la Sega Mega Gear. La giustificazione di mio padre è sempre stata: “Tuo fratello ha il Game Boy”.  Appunto, mio fratello ha il Game Boy, ed io???? Io vorrei giocare a Sonic, visto che mio fratello non mi presta tanto volentieri il Game Boy per giocare a Warioland.

Il mio vero trauma però è un altro:

L’ALLEGRO CHIRURGO

L’ho chiesto a tutti, ma veramente a tutti. Niente.

Non solo non mi è mai arrivato, ma nessuno ha mai preso in considerazione questa richiesta, anzi: tutti a fare la risatina di scherno “Ah ah ah ma che davero? Ma dai ci sarà un gioco più bello! Quello è un gioco per balenghi”

Non ho capito: cos’ha che non va L’Allegro Chirurgo??

In aggiunta, e questa è la cosa peggiore di tutte, nessuno dei miei amici l’ha mai avuto! Quindi io, in 29 anni non solo non ho mai posseduto quel gioco, ma non ci ho mai neanche giocato. Non l’ho mai nemmeno visto quel nasone rosso che si illumina se fai la cazzata.

Magari, grazie al paziente da operare, poi avrei voluto fare medicina, o sarei diventata infermiera; più probabilmente sarei esattamente svampita come sono ora.

Sicuramente non avrei questo conto in sospeso con il passato che mi crea così tanta tristezza nel cuore. Che senso ha fare l’albero di Natale, decorare la casa, vestire il gatto da Babbo Natale senza Allegro Chirurgo?

Richiesta:

Nel caso qualcuno avesse ancora l’allegro chirurgo funzionante io vorrei barattare un’ora di gioco in cambio di un’ora di gioco con il mio amatissimo Camper di Barbie in ottime condizioni. Poi prometto che il prossimo anno faccio l’albero di Natale in casa.

 

PS: Tanya mi dispiace, ora lo posso ammettere, io a te ho sempre preferito Barbie, che ha più classe, più eleganza, più vestiti, più gadget. Te sei solo una sciacquetta, e l’unica Tanya che ho avuto la usavo per farle pulire i calzini di Ken. TIè

 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: