E se è una femmina si chiamerà Futura (ma magari)

4 Gen

Gli ultimi giorni di queste vacanze natalizie ho deciso di trascorrerli con i miei due acerrimi nemici: la Microeconomia e, soprattutto, il ferro da stiro.

Proprio ora ero alle prese con quel marchingegno infernale, perché tanto alla tele c’era “Bianco Rosso e Verdone” dove c’è la Sora Lella che mi fa morire tutte le volte, e una mia amica mi scrive per dirmi che è diventata zia per la seconda volta di un maschietto con un nome carino carino.

Ecco, i nomi dei pargoli. Che fardello.

Ogni generazione ha i propri nomi super top of the pops.

Per esempio negli anni 80 i nomi si erano praticamente ridotti a:

Marco, Luca, Andrea, Chiara, Elisa e Valentina.

Infatti come mi chiamo io?? Valentina!!!!

Ma considerando che mia madre sognava di chiamarmi Stella, mi sento in dovere di ringraziare mio fratello, all’epoca quattrenne, per la scelta del nome molto in voga; nonostante sia raro che sia l’unica Valentina in una stanza, mi sono risparmiata una vita da Stella.

Ma questo è nulla.

Parliamo di un’altra sindrome da donna in dolce attesa:

“La chiamerò come la protagonista del telefilm/soap opera/fiction del momento”

I maschi di norma riescono abbastanza a salvarsi.

Le femmine, invece, rischiano molto di più di essere vittime dell’entusiasmo televisivo della propria madre.

Erano gli anni 80 e in Italia arrivò “Dallas”:

Poco dopo, in svariati ospedali, in svariati reparti Nido, la cicogna portò svariate Pamela, seguite a ruota da diverse, ma per fortuna molto meno numerose, Sue Ellen.

Ora, mettetevi nei panni di una che si chiama Sue Ellen e magari abita a Codigoro e da circa 30 anni ogni volta che deve presentarsi a qualcuno deve ripetere almeno due volte il suo nome.

Poi arrivarono gli anni 90, Beverly Hills e Non è la Rai e di conseguenza le varie Kelly, Brenda, Ambra e pure i vari Dylan e Brandon.

Sugli anni 2000 preferisco stendere un telo nero perché ho sentito talmente tante di quelle puttanate che commentare sarebbe superfluo.

Ora, nel 2013, solo due programmi hanno veramente fatto il botto in tv: “Peppa Pig” e “Il Segreto” (mia madre e tutte le sue amiche, e pure le mie colleghe ne vanno matte).

Seppur molto diversi fra di loro, seppur riferiti a target diversi i due format hanno una cosa fondamentale in comune:

LA PROTAGONISTA SI CHIAMA PEPPA.

E io, lo ammetto, ho un po’ paura.

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4 Risposte to “E se è una femmina si chiamerà Futura (ma magari)”

  1. cloudintheocean 4 gennaio 2014 a 16:48 #

    parliamo di PIPPA, la sorella di kate, che rovinerà l’infanzia a migliaia di inglesi inconsapevoli?

    • lezionidiparlo 4 gennaio 2014 a 16:56 #

      A parte che te sei maliziosa, che Pippa in inglese mica vuol dire quelle robe li. Poi, se chiamarsi Pippa comportare avere quel fondoschiena li dopo i 25 anni, alla fine è un fardello sopportabile.

      • cloudintheocean 7 gennaio 2014 a 11:08 #

        il punto è proprio il non averlo. migliaia di ragazze cresciute con la speranza di un culo di fama mondiale, deluse così. che pippa.

      • lezionidiparlo 7 gennaio 2014 a 11:13 #

        a questo, effettivamente, non si può obiettare.

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