Il brutto anatroccolo

10 Gen

Sono stata oggettivamente bella solo da bambina.

Ho una foto di me nel giorno del mio quinto compleanno in cui sono proprio bona, non “Oh guarda che amore” frase che si dice a tutti i bimbi.

No, ero proprio bella.

Se fossi stata la figlia di qualche mentecatta americana probabilmente sarei finita a Little Miss America.

Poi la storia è cambiata.

Sono spuntati i brufoli, i fianchi si sono allargati e se Vasco Rossi avesse scritto “Albachiara” ispirandosi a me avrebbe scritto il verso:

ti piace mangiare, non te ne devi vergognare

 

La ciccia, la poca cura, tagli di capelli discutibili etc etc etc sono stati i tratti distintivi della mia adolescenza. Un’adolescenza da bruttina.

Simpatica eh, neanche proprio un cesso: ma le fighe della scuola erano altre.

Poi sono arrivati i 25 anni e la consapevolezza.

Molla la lametta e fattela una ceretta, truccati che non vuol dire che sei mignotta e comprati dei vestiti da donna che non puoi fare la figlia del centro sociale tutta la vita.

Così, piano piano, ho iniziato a prendere forma e sono arrivata alla me del 2014.

Oggettivamente non sono bella neanche ora, però carina sì.

Quando ho i capelli e il trucco a posto, un bel vestito e il tasso di acidità e cinismo a livelli bassi posso anche diventare una femmina affascinante.

E da qua la rivelazione: mentre tu sei migliorata tantissimo, e tutti se ne stanno rendendo conto, i figoni e le figone sono appassiti.

Ah, dolce vendetta.

Sì perché tu, piccola chiattarella brufolosa con i capelli di paglia che non eri altro, potevi solo migliorare.

Invece tu, reginetta di bellezza della 3D, oppure tu, figone candidato a rappresentante d’istituto di 5A, beh: per te è una merda.

Tutti noi sfigati che perdevamo le bave ad ogni tuo passaggio ora siamo lì che li ti guardiamo al supermercato:

Diamine,hai le rughe!!!

hai perso i capelli ma in compenso hai preso 20 kg

hai sicuramente sbagliato tinta

Insomma, scusa, ma non sei più bella come una volta. Scusami, ma i miei ormoni, che si infiammavano con la tua presenza, ora reclamano il rimborso.

Questa è la sfortuna di un’adolescenza al massimo dello splendore: come invecchi sfiorisci subito.

Mentre noi, brutti anatroccoli cresciuti nell’invisibilità, sbocciamo in ritardo, è vero, ma ogni anno diventiamo sempre meglio e, a volte, ti capita di incontrare gente, totalmente sobria, che ti da 24 anni!!

Naturalmente ci sono anche quei casi in cui eri figa da bimba, eri figa da adolescente e sei fighissima pure a 30 anni.

Nel dubbio stringi amicizia: l’amica/o bona/o porta sempre rimorchio.

 

 

 

 

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3 Risposte to “Il brutto anatroccolo”

  1. Alice 10 gennaio 2014 a 21:54 #

    Hai scritto la storia della mia vita! Tranne per l’epilogo, su quello sto ancora lavorando e per il momento evito accuratamente i miei compagni di medie e superiori. Sboccerò prima o poi.

    • lezionidiparlo 10 gennaio 2014 a 22:13 #

      Io non lo so se sono sbocciata davvero o no. Però io mi sento sbocciata. Mi sento un rametto d’orchidea pieno di fiori. Questo fa la differenza

  2. irene 14 gennaio 2014 a 04:56 #

    Tu sei bona sempre…..e chi non lo riesce a vedere è perché a bisogno di un paio di occhiali nuovi!!!

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