Il leone e la gallina

11 Feb

Era una giornata di sole, io avevo più o meno 9 anni ed ero emozionatissima: finalmente potevo andare sulla macchina nuova di papà, quella con 4 porte per le persone e 1 porta per le cose, e sedermi davanti. Eravamo da soli: io e lui.

“Papi quanto è lontano?”

“Non tanto, secondo me possiamo ascoltare la canzone che ci piace 4 volte”.

La canzone era “Il leone e la gallina” e a me faceva ridere un sacco: l’avrei ascoltata milioni di volte.

Allora non avevo idea di cosa parlasse, per me era la canzone di me, piccola come una gallina, e del mio papà, grande come un leone che mi avrebbe trovato dappertutto.

“Mi piace questo signore che canta! Un’altra volta poi ascoltiamo di nuovo tutta la cassetta? Oggi però solo quella canzone li”

“Il signore che canta si chiama Battisti e piace un po’ a tutti, ma se chiedi a qualcuno qual è la canzone che preferiscono di Battisti in pochi ti risponderanno con sicurezza in pochi secondi”.

Quel ricordo, per anni , è stato chiuso nella scatola dei ricordi assolati che ti crei quando sei piccolo, ma nell’adolescenza Battisti l’ho ascoltato tutto.

Dovevo scegliere qual era la mia preferita tra le preferite, ma non potevo scegliere quella di mio papà (per ovvie ragioni di ribellione adolescenziale) .

Poi un giorno mi innamorai perdutamente di una canzone e la decretai la mia favorita:

– La collina dei ciliegi

Nell’estate del 2012 un mio amico tirò fuori l’argomento Battisti, raccontandomi di quanto rimase perplesso di fronte a una ragazza che gli parlò del suo amore per Battisti e alla domanda “Ah si, qual è la tua preferita?” lei rispose “Non saprei, sono tutte belle”.

Ovviamente io mi feci trovare pronta sull’argomento e poco dopo la scatola dei ricordi assolati si riaprì per ridarmi il ricordo di quel viaggio in macchina.

Così aggiunsi alla risposta:

“In realtà c’è un pari merito: “La collina dei ciliegi” e “Il leone e la gallina”.

Oggi è una giornata di sole, le montagne piene di neve sono bellissime ed è proprio il tipo di giornata perfetta per venirti a trovare a piedi.

Come sempre lascerò la borsa a casa, prenderò solo una sigaretta e una caramella alla menta (ancora mi piace nasconderti il fatto che fumo), mi infilerò le cuffie dell’ipod e mi avvierò.

Non so quanto siano distanti le nostre case, un giorno mi ero ripromessa di contare esattamente i passi, ma sono tua figlia e lo sai: mi distraggo subito.

Però continuo ad usare il nostro metodo di misurazione delle distanze.

Da casa mia a casa tua a piedi posso ascoltare circa 6 volte “Il leone e la gallina”

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