Hatebook

26 Feb

Ho sempre pensato di essere una persona solare, socievole, ottimista ed accogliente.

Poi mi sono accorta che la parola che dico più spesso al giorno è: NO.

Seguita a ruota da MINCHIA.

(Valgono anche le combo NO, MINCHIA / MINCHIA NO e la bonus track MA MINCHIA NO, OH)

Poi ho anche notato che esterno spesso e volentieri la mia disapprovazione sulle cose che non mi aggradano e che i litigi su Facebook mi appassionano come una soap opera.

Ma io sono una persona così solare ed accogliente con il prossimo!

Ieri questa mia riflessione è diventata lampante.

Ho passato tutto il giorno a pensare a quanto sarebbe bello se mi creassi un profilo fake su Facebook per polemizzare con chiunque. A random. In tutta serenità.

Quanto sarebbe bello avere un profilo che nessuno lega alla tua identità e lanciare polemiche, anzi poter detestare liberamente. (come mi hanno insegnato i miei cari Bluvertigo).

Tipo ieri avrei polemizzato:

con due cantanti

con i soliti politicodipendenti

con l’ennesimo snobbatore dell’uso dell’h

con una mia vecchia compagna di classe che ogni tre mesi mi deve chiedere “Cosa aspetti a fare figli? Proprio non ne vuoi?”

Ma niente, acqua in bocca.

E non tanto perché non esprimo le mie opinioni, anzi, io nella vita reale discuto e polemizzo tantissimo. Ma almeno sui social ho scelto il quieto vivere, o meglio, ho scelto il “NON SMARONATEMI”.

Ma se ieri avessi creato il profilo Annalisa Minotti ci avrei dato giù secco, con frasi del tipo:

“PARACULO”

“HAI STUDIATO GRAMMATICA ITALIANA CON LE ENCICLOPEDIE DI DAVID GNOMO?”

“GATTA MORTA”

“SE TI PIACE COSI’ TANTO LA POLITICA, VAI A FARLA PER DAVVERO ALMENO”

“NO, NON VOGLIO FIGLI PERCHE’ STO VALUTANDO DI DARMI AL PORNO”

“SCRIVI DEI TESTI IMBARAZZANTI”

“A ROSICONEEEEE”

Poi dopo tutta questa tempesta di amore fraterno capita sempre la stessa cosa: mi ravvedo.

Mi ricordo che la critica gratuita verso l’altro è la cosa più futile che potrei fare, soprattutto è troppo facile lanciare merda da dietro un monitor.

Ognuno deve essere libero di fare gli errori grammaticali che vuole, scrivere le proprie opinioni, fare le proprio domande impiccione, scrivere canzoni in sol maggiore con testi imbarazzanti.

E io posso pensare tutte le peggio robe nella mia testa, senza rompere le palle. Che poi non è che posso avanzare diritti sul quieto vivere.

Ma soprattutto, e questa è la verità assoluta::

essere una social polemica attiva richiede troppo impegno di tempo, troppa concentrazione, troppo sbattimento.

E io, fondamentalmente, preferisco stare in ozio.

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6 Risposte to “Hatebook”

  1. La McMusa 26 febbraio 2014 a 15:20 #

    L’odio è un sentimento sottovalutato 😉

  2. unicorn 26 febbraio 2014 a 17:20 #

    d’accordo sul porno, ma la grammatica no, NON SI DISCUTE.
    (parola di unicorno).

    • lezionidiparlo 26 febbraio 2014 a 17:41 #

      Sarò sempre in prima linea per la guerra pro grammatica e per quella anti Autogrill

  3. michiamoblogjamesblog 27 febbraio 2014 a 13:12 #

    essendo un supereroe ed avendone quindi i poteri, se tu gradisssi e pensassi che ciò ti arrecherebbe giovamento, potrest scagliare dei social/virtual insulti contro di me…io sono su wordpress apposta per questo…
    Io commento ad minchiam qualche tuo post e tu mi lanci una gragnuola di insulti e così poi stai meglio…

    • lezionidiparlo 4 marzo 2014 a 20:50 #

      sì, dai. scrivimi commenti pieni di errori grammaticali il venerdì in pausa pranzo. Potrò sfogare tutta la settimana su di te e volare leggera verso l’aperitivo..

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