Open

7 Mag

Open: Allowing access, passage, or a view through an empty space; not closed or blocked.

 

Open è il titolo del libro di Andre Agassi (Andre ❤ 4ever). Libro che da quando l’ho letto è entrato tra i miei preferiti, libro che se non l’avete letto magari leggetelo, chiudete un attimo Fabio Volo e apritevi ad Agassi.

 

Comunque.

 

Open è la versione English per il nostro aperto. Ma ormai lo sappiano tutti che cosa vuol dire open, ormai lo usiamo tutti.

Ormai tutti sogniamo un salotto open space, amici open mind, visite open day in posti fighi, feste con l’open bar.

L’open bar.

Parliamone.

L’open bar è quella situa molto figa in cui tu paghi un tot all’ingresso e poi puoi andare al bancone e ordinare quello che vuoi, quanto vuoi, tutte le volte che vuoi.

E tu, che non hai più 20 anni, non pensi neanche minimamente che in tutto quello che vuoi potresti anche ordinarti una bottiglietta d’acqua o una coca giusto per concederti 5 minuti di pausa, non pensi minimamente che potresti anche bere delle birrette in tutta tranquillità.

No!

Per te, o almeno per me, l’open bar, si può riassumere in una semplice proporzione matematica:

OPEN : BAR = VODKA : LEMON

 

Razionalmente so tutte le regole di sopravvivenza:

  • mangia parecchio prima;
  • se riesci mangia anche durante;
  • non esagerare con i superalcolici che in realtà non li reggi;
  • quando diventi affettuosa con le persone passa alla birra;
  • quando inizi a toccare le persone bevi solo più acqua.

E poi, cara Valina, ricordati sempre:

a meno che ti trovi a un matrimonio o ad un party molto figo e molto in, e tu ai party molto in non sei invitata, negli open bar la regola per la vodka è sempre la stessa.

Non deriva dalle patate, ma direttamente dalla benzina ed è prodotta da Satana: tu non la reggi e a fine serata sarai ridotta come Amy Winehouse nei suoi momenti più infelici.

Nella lista dei superalcolici hai già detto addio al gin e anche un po’ al rum: non ti giocare anche la vodka.

 

Venerdì ero ad una festa open bar.

Non mi sono ricordata neanche una delle mie personalissime regole di sopravvivenza.

Sabato mattina mi sono svegliata pensando: “Da oggi la parola open la userò solo più per il libro di Andre e per gli open space”.

O almeno sarà così fino al prossimo open bar.

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2 Risposte to “Open”

  1. Paola Sereno 7 maggio 2014 a 13:35 #

     È che dopo i 20 (e per me dopo i 30) lo stomaco diventa choosy…
    Intanto finché sei in fase Open-di-Agassi ti invito a leggere la mia recensione se ti va
    http://theconceptstore.wordpress.com/2013/11/01/open-la-biografia-di-andre-agassi/

    • lezionidiparlo 7 maggio 2014 a 13:50 #

      Ho letto il libro la scorsa estate e l’ho amato molto. Corro subito a leggere!

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