Archivio | marzo, 2015

La dieta

23 Mar

Oggi inizia la prima settimana di primavera.

Così, dopo una settimana di bagordi, birrette gratis, vodka lemon e alla fine cosa ti resta se non la budra (espressione folkloristica per definire la ciccia), mi sono messa a dieta.

Ora, che non si dica che io rinuncio al grande amore della mia vita aka il cibo per meri scopi estetici. Io ho le intolleranze alimentari.

Al latte

E alle uova.

Sì, una merda.

Per sfruttare uno dei miei giochi preferiti da fare quando sei da sola (cioè modificare i testi delle canzoni a seconda della tua vita vera), vi direi che sono passata dal periodo:

PIZZA, HAMBURGER TURN ME ON (Get busy di Sean Paul)

a

IO CHE SON VEGAN, VEGANA A META’ A’ A’ (Falco a metà di Gianlucone)

 

Forse nel 2010 non dovevo andare al festival vegan a quel compleanno, boicottare la serata usando come scusa la coda alla cassa e trascinare tutti in una birreria a mangiare wurstel, ridendo alla grande. Credo mi abbiano maledetta e ora sto scontando il peso dell’intolleranza con le intolleranze.

Ma questa è un’altra storia.

Il fatto è che quando sei intollerante a un certo punto, se vuoi continuare ad amare tutto il cibo indistintamente dai suoi ingredienti, il tuo corpo ti prospetta interessanti orizzonti di vita:

a) la tua esplosione insieme ai soventi attacchi di emicrania

b) l’ardere dall’interno insieme al tuo reflusso gastrico

c) la cistite

d) pomeriggi, notte, mattine al bagno (e qua apprezzate la mia finezza nella descrizione)

e) brufoli

f) gonfiore, ovunque.

g) reazioni cutanee interessanti. Io per esempio divento maculata sul fucsia a partire dalla faccia fino ai piedi dopo una fetta di meringata, o una salamella con maionese e formaggio.

h) un sacco di gas. tantissimo.

i) many others.

 

Così, supportata dai miei ormoni in subbuglio (vedi voce PRIMAVERA), oggi ho ripreso la retta via da esattamente 11 0re.

Amici, lo so che penserete che ci ho provato proprio pochissimo tempo fa fallendo tipo al primo giorno. Ma questa volta è diverso per quattro motivi:

1) IERI HO REGALATO DEL CIBO. Alcolici, patatine, cioccolatini. Tutto in una borsa e via. Fuori da casa mia. Come quando ti separi da uno che per un mese, al massimo due, starebbe ancora con te, ma poi ti metterebbe le corna. E allora vai, vai a rendere felice te stesso e un’altra persona.

2) Stamattina in ufficio c’era la compresenza di un vassoio di pasticcini e un vassoio di salatini. NON NE HO MANGIATO NEANCHE UNO. Li ho ignorati totalmente, come non esistessero. In questo caso ho preso spunto da quella mia amica che di recente ha cancellato il numero di telefono di uno per salvarsi la dignità. Perché qual è il miglior modo per evitare di scrivere cagate al sapore di vodka lemon a uno? Non avere più il numero!

Esattamente così funziona con il cibo. Ignorare, sempre. (Sia chiaro, sto parlando di una mia amica)

 

3) HO INTERROTTO IL MIO RAPPORTO CON I CARBOIDRATI. Almeno fino a Pasqua, potrei al massimo fare un’eccezione e mandare un sms ai cabs nei giorni della Passione.

4) La bilancia non funziona, dovrei cambiare la pila e questo richiederà, come minimo, dai 2 ai 4 mesi. Ergo, tra dieci giorni non posso scoprire di aver perso 3 kg e premiarmi con un aperitivo con X. E poi fare anche aperitivo con Y. E per parità pure con W e Z. E poi a sto punto chiamo tutta la rubrica.

 

E quindi gnente amici, spero che tutto questo vi guidi come un faro in mezzo ad una tempesta e che sfruttiate anche voi il fermento dei vostri ormoni per supportarvi in imprese importanti.

Sto anche valutando lo sport, supportata dagli ormoni, perché effettivamente un sacco di boni vanno a correre, vanno in piscina, vanno in bici, etc etc etc etc

Ma questa è un’altra storia.

 

 

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Funzioni primarie.

12 Mar

Sono le 23.44. 

Dopo un viaggio di 45 km sono finalmente a casa e posso fare la pipì. 

L’ultima l’avevo fatta alle 18.15 circa prima di un viaggio di 45 km, una cena velocissima, un corso di due ore e nessuna pipì intermedia. 

È stato un viaggio difficile per una che come motto della vita ha: 

Non iniziare niente con la vescica piena

ma anche

Usufruisci di tutti i bagni che incontri, non sai se dopo ne incontrerai altri.

Infatti dopo aver snobbato il bagno del ristorante, la Divina Provvidenza mi ha punito e mi ha negato l’incontro di altre toilette. 

Come avete capito le funzioni primarie (intese proprio come funzioni primarie) sono un grande fondamento della mia vita, e trovo assurdo che non se ne possa parlare in assoluta libertà.

Viviamo con gente che trova normale guardare il video di una ragazzina di 16 anni filmata a sua insaputa durante un rapporto sessuale in un locale, ma se dico che mi scappa la cacca la gente si sente in imbarazzo. 

Avevo un fidanzato che anche dopo molto tempo non riusciva a dirmi che spariva per venti minuti perché doveva evacuare. Si doveva chiudere pure a chiave in bagno. 

(Dopo anni, tanto mi leggi, vorrei dirti che nonostante la mia scioltezza (gioco di parole) nel dialogare dell’argomento, non mi sarebbe mai interessato avere una dimostrazione live). 

Comunque, le funzioni primarie sono l’unica cosa in cui siamo tutti uguali. C’è chi dormirebbe sempre e chi ha l’insonnia, chi ha sempre fame e chi odia il cibo, ma tutti, e proprio tutti,  ci sediamo sul water almeno due volte al giorno. 

Io ho un grande sogno: poter scegliere di fare tutta la pipì e tutta la cacca della giornata in un solo momento. A mio piacimento, a seconda degli impegni che ho. 

Mi sveglio, penso agli impegni della giornata e poi decido quando dedicare un quarto d’ora a svolgere le mie funzioni primarie. Poi basta. Libera per tutto il resto della giornata. 

Sarebbe bellissimo. 

Basta code nei bagni dei locali, basta prendere 5 caffè in una mattinata per andare in bagno, basta puzza. 

Basta anche con quel pericolo che poi se hai il vestito e i collant potresti, per la fretta, uscire con il vestito dentro i collant. 

Un sogno. 

Ma visto che questo è solo un sogno, riempite le città di bagni pubblici, anche a pagamento che così si mantengono puliti, ma risolviamo questo problema.  

Per citare i Tiromancino direi “Per me è importante”.

Ecco. 

PS: sì ho scritto tutto questo in bagno 

Un post di protesta musicale

10 Mar

Dai felicità al tuo corpo

perchè il tuo corpo può donare gioia e cose belle

Dai felicità al tuo corpo

EHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHH MACARENA!

Come avete intuito questa citazione colta non è un tributo a Baricco.

Neanche a Coelho.

Non è neanche un estratto di una  poesia di Prévert

No, non è Moccia e non è neanche Kekko dei Modà.

(sì possiamo soffermarci 10 secondi ad ammirare la vastità culturare delle mie fonti).

Sono i LOS DEL RIO.

E ora non mettetevi a fare quelli super partes che non sapete chi sono: Macarena è una delle canzoni più indimenticabili di sempre.

C’è “La Bamba”, c’è “The time of your life” e poi c’è “La Macarena”.

Tutti la sappiamo, tutti sappiamo il balletto,  forse non tutti iniziano a sculettare all’improvviso perchè la stanno canticchiando mentalmente, ma questo non mi fermerà dal verso scopo di questo post.

QUESTO E’ UN POST DI PROTESTA.

A cosa servono 45 tipi di serata anni Novanta in giorni diversi, location diverse, settimane diverse, dj diversi oppure 45 tipi di serata anni Novanta tutte la stessa sera che te, o stai a casa o ci vai a questa cazzo di serata anni Novanta, se poi nessuno mette “La Macarena”?

Cosa vi ha fatto di male?

Ma voi davvero pensate che io creda che voi negli anni Novanta in cameretta vi ascoltavate “Loser” di Beck e siete passati indenni al balletto

mano sx palmo giù – mano dx palmo giù – mano sx palmo su – mano dx palmo su- gomito – gomito – nuca – nuca –  bacino – bacino – culo – culo – sculetto ehhhhhhh salto

E’ ora di dire basta.

E’ ora di dare a Macarena quel che è di Macarena.

E’ ora che mi lasciate fare i balli di gruppo liberamente, perfavore.

E ora Demo vai con la musica