Funzioni primarie.

12 Mar

Sono le 23.44. 

Dopo un viaggio di 45 km sono finalmente a casa e posso fare la pipì. 

L’ultima l’avevo fatta alle 18.15 circa prima di un viaggio di 45 km, una cena velocissima, un corso di due ore e nessuna pipì intermedia. 

È stato un viaggio difficile per una che come motto della vita ha: 

Non iniziare niente con la vescica piena

ma anche

Usufruisci di tutti i bagni che incontri, non sai se dopo ne incontrerai altri.

Infatti dopo aver snobbato il bagno del ristorante, la Divina Provvidenza mi ha punito e mi ha negato l’incontro di altre toilette. 

Come avete capito le funzioni primarie (intese proprio come funzioni primarie) sono un grande fondamento della mia vita, e trovo assurdo che non se ne possa parlare in assoluta libertà.

Viviamo con gente che trova normale guardare il video di una ragazzina di 16 anni filmata a sua insaputa durante un rapporto sessuale in un locale, ma se dico che mi scappa la cacca la gente si sente in imbarazzo. 

Avevo un fidanzato che anche dopo molto tempo non riusciva a dirmi che spariva per venti minuti perché doveva evacuare. Si doveva chiudere pure a chiave in bagno. 

(Dopo anni, tanto mi leggi, vorrei dirti che nonostante la mia scioltezza (gioco di parole) nel dialogare dell’argomento, non mi sarebbe mai interessato avere una dimostrazione live). 

Comunque, le funzioni primarie sono l’unica cosa in cui siamo tutti uguali. C’è chi dormirebbe sempre e chi ha l’insonnia, chi ha sempre fame e chi odia il cibo, ma tutti, e proprio tutti,  ci sediamo sul water almeno due volte al giorno. 

Io ho un grande sogno: poter scegliere di fare tutta la pipì e tutta la cacca della giornata in un solo momento. A mio piacimento, a seconda degli impegni che ho. 

Mi sveglio, penso agli impegni della giornata e poi decido quando dedicare un quarto d’ora a svolgere le mie funzioni primarie. Poi basta. Libera per tutto il resto della giornata. 

Sarebbe bellissimo. 

Basta code nei bagni dei locali, basta prendere 5 caffè in una mattinata per andare in bagno, basta puzza. 

Basta anche con quel pericolo che poi se hai il vestito e i collant potresti, per la fretta, uscire con il vestito dentro i collant. 

Un sogno. 

Ma visto che questo è solo un sogno, riempite le città di bagni pubblici, anche a pagamento che così si mantengono puliti, ma risolviamo questo problema.  

Per citare i Tiromancino direi “Per me è importante”.

Ecco. 

PS: sì ho scritto tutto questo in bagno 

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