Archivio | ottobre, 2015

Festa di Laurea

13 Ott

A maggio circa avevo deciso che quest’estate non avrei iniziato nessuna relazione stabile. Dovevo dare gli ultimi due esami all’università, scrivere la tesi e fare tutto entro i primi di agosto per poi partire per tre settimane per il Giappone.
Ah, tutto questo lavorando.

Troppe cose da fare, troppe cose a cui pensare per potermi dedicare a una storia d’amore e ad accogliere nella mia vita una nuova persona. Curare i rapporti mentre sto dall’altra parte del mondo, sopportare la lontananza, non mandarlo a fare in culo mentre scrivo la tesi, etc etc etc

Tutto troppo complicato.

Io al massimo posso trovare il tempo per dedicarmi a finire tutto il gioco Jane’s Boutique comprando tutti gli upgrade e raggiungendo le tre stelline per ogni livello.

Ma ovviamente sono riuscita a tenere fede ai miei progetti iniziali e a non iniziare nessuna relazione stabile. Non mi sono neanche dovuta impegnare, non ho dovuto opporre resistenza a nessuno

Neanche una mezz’ora a crogiolarmi sul dubbio “forse potrei dare un’opportunità a questa relazione”.

Da maggio ad oggi il mio mondo delle relazioni sentimentali lo possiamo paragonare al parcheggio dell’Expo prima che l’Expo aprisse i battenti: un enorme spazio vuoto, se non fosse per quel container minuscolo dei cessi chimici per gli operai.

Tutta questa poetica metafora per annunciarvi che in realtà un flirt l’ho avuto.

CAP 1 “IL FLIRT”

Beh flirt: se fossimo nel 1957 lo definiremmo “simpatia”.

Se proprio vogliamo esagerare chiamiamo in aiuto Jennifer Paige e cantiamo tutti insieme “It’s just a little crush” (ndr le famose cotte di Cioè, mia grande fonte di formazione).

Per chi non ricordasse la canzone eccola:

Ma non distraiamoci e torniamo al mio flirt con questo favoloso motivetto di sottofondo.

CAP. 2 “VALINA SCRIVE LA TESI IN UN LUGLIO CALDISSIMO”

Era luglio e dopo un gioco di pollicioni verso l’alto scambiati reciprocamente su Facebook, gioco durato mesi, io e Pegasus (per privacy lo chiameremo come uno dei Cavalieri dello Zodiaco cercando di donargli anche una certa virilità e un aspetto avvenente) iniziamo a scriverci messaggi privati. Non ce lo chiediamo direttamente ma si capisce che entrambi non abbiamo relazioni stabili, se non con animali domestici o videogiochi sui nostri smartphone, e questo è un dettaglio molto importante.

Niente di che: battute, piccole conversazioni su svariati argomenti, robette insomma. Tutto molto con calma e senza nessun impegno.

Io ho la tesi da scrivere e lui altri impegni e le cose scorrono senza prendere forma.

C’è l’occasione per vedersi una volta ma io non posso e la volta dopo non può lui e ciao.

Io consegno la tesi e tre giorni dopo parto.

Tutto secondo i miei piani. Brava Vale, brava.

Poi quando torni riprenderai il discorso.

CAP 3 “VIAGGIO IN GIAPPONE”

Molto figo, se riuscite fatelo pure voi

CAP 4 “LAUREARSI A SETTEMBRE”

Torno ed arriva subito settembre.

Ed arrivano subito le date delle sessioni di laurea.

Io non lo cerco e lui non si fa sentire.

Mi laureo.

(la poesia di questo capitolo è stata tolta dal jet lag, che mi ha reso uno zombie per settimane)

CAP 5 “MA VUOI FESTEGGIARE?”

Ogni laurea merita di essere festeggiata e io non voglio essere da meno, anche se, con un po’ di sorpresa, scopro di essere molto più morigerata di una volta e accantono il piano di un Toga Party.

Organizzo una finta festa di laurea.

Creo l’evento su Facebook, perché così posso invitare più persone e rendere tutto più easy e soprattutto posso invitare Pegasus e riprendere il discorso dove l’avevamo lasciato e vedere dove arriveremo.

Pegasus però continua a non dare segni di vita al di fuori dei pollicioni verso l’alto su Facebook.

Non risponde neanche con un “Forse parteciperò” all’evento Facebook.

Insomma usa sto fottutissimo Facebook con più virilità, diamine.

CAP 6 “LA FESTA DI LAUREA”

La sera della festa di laurea una Valina assonnata arriva al luogo della festa sbadigliando, ma è la mia festa di laurea e sarà tutto bello.

Il tempo di prendere da bere e uscire di nuovo fuori dal locale e qualcuno mi tocca la spalla.

MA E’ PEGASUS!!!

Oddio è venuto, pure puntuale, evvai!!

Non capisco però, c’è questa ragazza vicino a lui che resta li e non si schioda. Va beh diamo inizio ai convenevoli e ai blah blah blah.

E dopo due amabili minuti di conversazioni risolviamo il mistero della ragazza che non si schioda.

E’ la fidanzata di Pegasus.

E ora , Pegasus, vorrei chiederti una cosa: MA CHE MINCHIA SEI VENUTO A FARE ALLA MIA FESTA DI LAUREA CON LA TUA FIDANZATA?

CAP 7 “OTTOBRE”

Mi sono scaricata Pet Rescue Saga e ad oggi posso dirvi che sto diventando parecchio brava.

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The body

1 Ott

Ora hai 30 anni, il tuo corpo cambierà forma lentamente. Ascolta questo consiglio: i primi saldi che trovi, comprati un body modellante.

Eccoci a ottobre.

Archiviata l’estate, il caldo, la prova costume, fai la valigia e disfa la valigia, rieccoci tutti qua: grigi e autunnali davanti a un pc durante la settimana a pensare al cambio dell’armadio che forse faremo nel weekend. E non perché siamo persone organizzate e ordinate, ma semplicemente perché qua fa maledettamente freddo e vestirsi a cipolla con canottiere e golf di cotone sopra dei leggins capri a ottobre è da mentecatti.

Eccoti ottobre, tanto agognato ottobre, che prima di rivelarti, col tuo sapore di castagne e quei colori caldi e avvolgenti che ti fanno sentire autorizzato a fiondarti nel primo bar per una cioccolata calda, ci fai sucare settembre.

Settembre il mese del ritorno a scuola, il mese in cui, non si capisce perché, tutti hanno il down e quindi sono nervosi e quindi se ti trattano male tu devi capirli.

Settembre, il mese dei matrimoni.

Ora: cosa fa la sottoscritta quando la sera prima del matrimonio si accorge che dei circa 10 candidati abiti che ha a disposizione riesce ad entrare solo in due?

Ovviamente tira giù tutta la Treccani della parolaccia, inveisce contro il destino, i vestiti, gli stilisti, la bilancia, il metabolismo e tutte le ingiustizie del mondo, perché quei 10 kg che hai preso in più da quando sei tornata a studiare non dovrebbero esserti sbattuti in faccia così violentemente.

Un conto è quel numeretto sulla bilancia che sicuramente è causa di un guasto o della pila esaurita o della pila che hai cambiato ma che, sicuramente, hai posizionato male……Un conto è una lampo che non si chiude e l’immagine allo specchio di un bellissimo vestito giallo che resta aperto di lato per permettere al tuo maniglione dell’amore di esistere e salutarti.

Ma ecco che all’improvviso il cielo della disperazione viene rischiarato dalla saggezza materna.

METTI IL BODY MODELLANTE

E io ce l’ho il body modellante! L’ho preso all’outlet di Intimissimi coi saldi a febbraio: 15,90€  color carne che sta bene anche sotto i vestiti bianchi.

Sta li nel cassetto, ora lo prendo, lo metto e risolvo il problema.

E ora possiamo partire con la nostra favolosa guida all’utilizzo del body modellante.

PUNTO 1

Entra nel body dalle gambe e toglilo sempre passando dalle gambe. La sottoscritta può assicurarti che sfilare il body dalle braccia ti regalerà 10 minuti di panico e disperazione con il rischio di slogarti una spalla (neanche infilarlo dalle braccia è una passeggiata).

PUNTO 2

Il body non fa miracoli. La lampo del vestito continuerà a non chiudersi, mentre invece quell’altro vestito che ti sta ma ti segnava un po’ ora ti rende presentabile.

PUNTO 3

Se hai un body color carne non ti sbagliare: infilalo e non guardarti allo specchio fino a quando non sarai totalmente vestita. Il body color carne è orrendo, starebbe male a Kate Moss, tu se puoi risparmiati lo spettacolo.

E questo ci porta diretti al

PUNTO 4

Non lo mettere mai se esci con un uomo che ti interessa e ancora non ti ama per il tuo cervello, per la tua carbonara o per il tuo particolarissimo modo di rompergli i coglioni. Non lo rivedresti più.

COMUNQUE eccomi pronta per il matrimonio.

Respiro a fatica, mi sento tutta compressa sotto l’abito come se fossi una rolata del pranzo della domenica, ma l’abito mi scivola addosso che è un piacere e io non mostro segni di sofferenza. Basta respirare piano e non pensare a quelle stecche che fanno da diga ai tuoi 10 kg di troppo.

E poi niente.

Poi arriva il freddo e io vado a casa a cambiarmi e finalmente, prima di tornare alla festa, posso fare quello che rimando da ore: LA PIPI’.

Sgancio il body ed è la fine: l’effetto diga va a quel paese, finalmente riprendo a respirare e io ci provo a riagganciare tutto e riportare la situazione sotto controllo: ma la libertà della ciccia a volte non la puoi proprio reprimere.

E in due minuti eccomi che torno al matrimonio senza body, più cicciona, più sorridente e libera di andare in bagno tutte le volte che voglio.