Archive | novembre, 2015

Musica da scaricati

19 Nov

Questo articolo ha avuto una gestazione lunghissima, era pronto nella mia testa da mesi ma niente, la pigrizia l’ha bloccato li. Fino a quando, qualche giorno fa, ho letto un articolo sullo stesso tema: il tasso di musica indie italiana e sfiga all’interno del suddetto era talmente alto che la pigrizia ha alzato le mani e ha permesso la nascita di questa nuova perla del mio blog preferito aka il mio.

Prologo

Nella mia vita sono veramente esperta di tre cose:

  1. CRETINATE
  2. TRASHATE
  3. ESSERE MOLLATA

 

E forse è per questo che un giorno una mia amica mi scrisse “Vale, se continuo ad ascoltare la musica che mi piace credo non smetterò mai di piangere. Creami una playlist”.

Tutto questo avveniva quando a Torino c’erano 35 gradi e il 90% di umidità, cioè a luglio. Amica, finalmente oggi avrai la tua playlist (o almeno l’avrai in parte).

 

Svolgimento

Se c’è una cosa che ho capito é che non importa che tu sia maschio o femmina, la prima cosa che devi fare è solo una:

BUTTA, NASCONDI O REGALA IL DVD DI “SE MI LASCI TI CANCELLO” (volete chiamarlo “The Eternal Sunshine Of The Spotless Mind? Fate pure tanteo il dvd lo dovete buttare lo stesso).

Prendetevi due settimane tirate fuori tutto il peggio delle canzoni d’amore che vi faranno ripensare che eravate in coppia e ora non lo siete più e piangete. Ma piangete forte. Cantate Always di Bon Jovi, Maps degli Yeah Yeah Yeahs, Hope dei Descendents, La Solitudine della Pausini: cantate quello che vi pare, anche se dentro di voi lo sapete che tanto niente, anzi, Nothing Compares 2 “Mille giorni di te e di me” come dolore e strazio e liberazione canora.

(Ho unito Prince, Sinead O’Connor e Baglioni e quindi mi sono auto concessa il grassetto. Ebbene sì)

Anyway, dopo due settimane basta. Se continuate a canticchiarvi pezzi alla “A me ricordi il mare” o simili non è che ne potrete uscire dallo strato di merda in cui nuotate.  Ora è il momento di detestare liberamente il/la nostro/a ex, perchè non importa se a torto o a ragione: di fatto ci ha scaricati e quindi, al momento, non ci sono parole dolci per te. Ma un sacco di vaffanculo in chiave pop.

Perchè alla fine quello che ci serve a noi scaricati è poter esternare i vaffanculo con tutta la leggerezza del pop.

Iniziamo. Ok.

 

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“FUCK YOU” Articolo 31 feat Paola Turci

Dobbiamo tutti partire di qua. All’inizio piangerete, ma gli ultimi 90 secondi vi faranno intravedere tutto quello che vi capiterà quando deciderete di smettere di piangere.

Frase epica dei 20 anni miei e di altre tre mie amiche “Con due parole e una bombola spray FUCK YOU per quando tornerai”

(pensate cosa volete, io questo pezzo ve lo proporrei in eterno).

 

“CAUGHT OUT THERE” Kelis

Inno.

 

“IRREPLECEABLE” Beyonce

Chi l’ha detto che Beyonce canta solo canzoni d’amore? Prendi le tue cose, mettile in quella scatola a sinistra poi fuori dalle palle

 

“CRY ME A RIVER” Justin Timberlake

Brittany ha lascialto Justin, che dopo aver pianto molto si è tirato su le maniche, ha scritto questo pezzo dedicandolo a Brittany e sappiamo tutti il declino che le è toccato.

 

“FIGHTER” Christina Aguilera

“Thought I would forget
But I remember”

Più un sacco di gorgheggi che non guastano mai

 

“STRONGER” Britney Spears

Brittany scusami per prima. Anche tu sei Stronger than yesterday, mica solo Justin.

 

“BYE BYE BOMBAY” Afterhours

Perchè questo è storicamente il mio pezzo da post rottura e non potevo fare finta di niente

 

“E ALLORA CIAO INTANTO” Veronica Lock

Perchè questo sarà sempre il mio inno alla leggerezza sentimentale e non potevo fare finta di niente bis

 

“COLPO DI PISTOLA” Subsonica

Nel 2004 ho registrato una cassetta a colui che mi aveva mollato con 60 minuti di questo pezzo in loop. Che per fortuna non mi accusò di stalking

 

“FUCK YOU” Cee-Lo Green

Abbiamo iniziato con un Fuck you e finiamo con un altro Fuck You.

Fatevi una doccia e preparatevi ad uscire con questo pezzo mentre sfanculizzate quello che è stato. Fuck You.

 

 

 

PS: non basta una playlist per riabilitare la visione de “Se mi lasci ti cancello”. Quel film è il male.