Archivio | gennaio, 2016

Torni? Forse

7 Gen

Ma che hai fatto in questi mesi da non avere proprio proprio il tempo di scrivere?

Ma….Sì….Beh, un po’ di cose le ho fatte…… Ma….. Ecco…. Onestamente non avevo più molta voglia di scrivere al pc. Cioè, se proprio te lo devo dire,  mi sono fatti i cazzi miei.

 

Ciao Lezioni di Parlo, non ci vediamo da tanto!

Sì, sono stata un po’ stronza con te, ma lo sai che la costanza non è il mio forte! Però ho preso un sacco di appunti per te in questi mesi, e con calma (e soprattutto con voglia) recupereremo.

Iniziamo da cosa ho imparato da questi mesi di puro e bellissimo, ma anche pronfondo e introspettivo, ozio:

 

Primo: se non hai voglia di scrivere, non scrivere.

Secondo: un paio di pantaloni stretti non ti fanno più magra, semplicemente si aprono quando meno te lo aspetti.

Terzo: la BB cream se te la metti negli occhi brucia in un modo incredibile (signori 4 volte negli ultimi 3 mesi)

Quarto: se non hai voglia di fare una cosa, non la fare. Ma butta sempre l’immondizia.

Quinto: un tavolo di donne single attraenti e intelligenti perde ogni attrattiva se passa l’intera serata a parlare di gatti in un susseguirsi di Foto, Urlettini e  Manine sulla faccia per enfatizzare i vari”OHHHHHHHHHHHHHH”

Sesto: la musica unisce tutti, soprattutto se obblighi gli altri ad ascoltarla. L’altro giorno i miei vicini hanno messo uno dei due pezzi di Justin Bieber che ascolto sempre a casa da almeno tre mesi, DI LORO SPONTANEA VOLONTA’.

Basta musica folkloristica balcanica. Sì “What do you mean”. Ecco. (Comunque vicini il mio preferito è “Sorry”)

Settimo: l’abbigliamento rilassato forse è out. Tipo la mia tuta da casa, sì quella che indosso ora, questa con i pantaloni bluette che si intonano alla felpa con le macchie di vernice e il nome del posto dove lavoro stampato sopra. Ecco. Devo iniziare a riservarla alle mura domestiche e non più alle situazioni da abbigliamento rilassato.

(Esempio di situazione da abbigliamento rilassato: caffè da amica dopo cena senza ospiti sconosciuti e/o interessanti, uscita per mettere benzina o cose simili, spesa all’iper d’inverno perché sopra ho il cappotto (ma i pantaloni si vedono comunque), passeggiata con cane che però al momento non ho, ma magari ce l’hai tu che mi leggi)

Ottavo: posso permettermi il punto sette perché ho comprato uno stock di pantaloni neri e tutosi, ma dignitosi, da Decathlon. Tutti neri, ma di modelli diversi. Che si sà che il nero smagrisce e la tuta dignitosa, comunque, fa sportiva e qualcuno finirà per credere che sono una persona sportivamente attiva.  Le scarpe da finto trekking, invece, le uso spesso ultimamente perché non mi fanno venire i piedi gelati, ma ammetto che siano veramente brutte.

Nono: continuo a cucinare di merda e di sicuro nessun uomo si innamorerà di me grazie alla mia cucina. Ma sticazzi, su Facebook c’è Cucinaremale ❤

Decimo: ora, come allora, se canto a voce alta quando ho gli auricolari io non mi sento, ma gli altri sì. Valeva nel ’95 all’Auchan di Corso Romania, vale ancora nel 2015.

 

Ciao.

Forse torno presto 😉