Archivio | aprile, 2016

Di ginnastica, terza età e magliette hardcore

18 Apr

Ci sono domande che speriamo non arrivino mai. Soprattutto a quelli come me, che proprio non ce la fanno a non dirti la verità se gli fai una domanda.

Da ottobre fino ad oggi ho sperato che nessuno dei miei vicini mi fermasse per farmi la fatidica domanda, quella a cui avrei dovuto rispondere dicendo tutta la verità.

Ho lasciato che mi guardassero con sguardi interrogativi per mesi, ho lasciato che si chiedessero tra loro dove andassi due volte alla settimana, allo stesso orario, con quello zaino e vestita così sportiva.

E poi niente, è successo.

Uno di loro ha trovato il coraggio,  mi ha fermata e me l’ha chiesto:

“VALE, MA DOVE VAI IN PALESTRA?”

Non ce l’ho fatta a mentire e ho confessato subito.

L’ho detto tutto d’un fiato, perché non potevo dirlo in altri modi e anche perché, alla fine, ne vado un po’ fiera:

“A OTTOBRE MI SONO ISCRITTA AL CORSO DI GINNASTICA DELLA TERZA ETA'”

Il silenzio.

Il gelo tra di noi e la confusione nei suoi occhi.

D’altra parte cosa puoi dire a una di 31 anni che invece di iscriversi a un corso di yoga o zumba va al corso di ginnastica della terza età?

Niente, perché quello è il mio habitat naturale.

Abbigliamento dei più disparati, tute in acetato, tute di pile, scarpe da running ma anche mocassini, polo, t – shirt ma anche maglioncini perché sì, sudi ma poi fa freddo e rimani fregato, capelli in piega che tengono la piega con qualsiasi esercizio e altre mille meraviglie. Il paradiso della tuta due ore alla settimana. Un sogno

E poi ci sono io, con i miei pantaloni di Decathlon e le mie magliette dei gruppi punk/hardcore tra cui spicca quella dei La Quiete, che essendo da uomo mi copre per bene il fianco largo.

Mesi di grande attività fisica, di fatica e sudore. Mesi in cui ho capito che se sei sportiva a 15 anni lo sarai anche a 78, mentre io probabilmente non lo sarò mai.

Perché lo confesso: durante gli esercizi per gli addominali penso, quasi sempre, al cibo.

Comunque, se ve lo chiedono, dite che vado a un corso di pilates 😉