Archivio | ottobre, 2017

Alle ragazze

11 Ott

Oggi è l’International Day of the Girl, la Giornata Internazionale delle Ragazze.

Non delle donne in generale, ma delle ragazzine. Non vorrei passasse il messaggio che dei ragazzini non mi importa nulla, ma, per affinità, empatia e cose del genere, ho un occhio di riguardo per le pischelle.

Io credo tantissimo nelle donne da sempre eppure fatico tremendamente a definirmi una femminista; credo il femminismo passi attraverso tante cose e che nessuna di queste cose possa renderti più o meno femminista.

Il femminismo non germoglia attraverso i peli che ti fai crescere per protesta e neanche muore quando permetti a un uomo di corteggiarti, di pagarti cena e magari anche di aprirti la portiera.

Io se non mi depilo è per semplice pigrizia, e se un ragazzo si offre di portare la mia valigia per una rampa di scala in qualche stazione metro di Barcellona accetto volentieri, perché la mia valigia è pesante. Ma questo non mi rende meno cazzuta. Non è giusto, ne sbagliato: sono semplicemente sfaccettature

Il femminismo forse ora è di moda e, sicuramente, molte cose fatte in nome di esso e sbandierate sui social sono superflue, ma benedette sempre siano le ondate di femminismo e le donne che lottano per e con le donne.

Oggi penso alle baby girl del mio cuore e mi chiedo: come sarà per loro?

Vorrei passargli l’app delle esperienze vissute in modo da trasferirgli direttamente la corazza che ti crei con il tempo, per fare in modo che già da piccolissime affrontino tutto e, soprattutto, tutti a testa alta.

Vorrei che non si debbano mai sentire dire che sul lavoro siamo “naturalmente limitate” nella carriera perché potremmo avere figli, anzi, spero tanto che il discorso maternità non sia più neanche un argomento di cui parlare.

Auguro alle mie baby girl di poter viaggiare ovunque nel mondo senza paura, ma anche di non aver paura di tornare alla macchina da sola dopo aver finito serata.

Di poter avere tutti i ragazzi che volete senza essere chiamata mai, neanche una volta, troia, ma anche di poter vivere senza uomo una vita felice, senza che nessuno vi etichetti come lesbica (grazie miei compaesani).

Vi auguro di poter essere bellissime, truccate senza che questo metta in dubbio, neanche per un secondo, la vostra intelligenza e il vostro talento. Ma allo stesso tempo concedetevi la libertà di essere superficiali, leggere e anche esteticamente conciate a cazzo di cane.

Vi auguro che a scuola e nel lavoro nessuno vi guardi con inferiorità e vi limiti, ma anche che vi servano per prime al ristorante, che vi aprano la porta e che ci sia sempre della gentilezza per voi.

Vi auguro di trovare donne accoglienti e che stiano dalla parte della donne e di essere le prime amiche e sostenitrici delle donne. Non c’è cosa più brutta di una donna che da della troia a un’altra o che cerca di fotterla, in qualsiasi campo.

(E questo sarà difficilissimo, perché noi femmine a volte siamo delle grandissime stronze).

Crescete forti, agguerrite e con poche paure, ma permettete agli altri di proteggervi e di essere gentili nei vostri confronti.

Cara Bianca, Irene, Viola, Marghe, Linda e Cecilia: questo è per voi.

Non vedo l’ora di vedere le meraviglie che farete ❤