Archivio | febbraio, 2018

Lo speed date

25 Feb

Premessa

Io adoro San Valentino.

Probabilmente centra il fatto che mi chiami Valentina e che quindi per me sia un giorno di festa (nella mia famiglia l’Onomastico è da festeggiare con regali e pasticcini), ma comunque, indipendentemente dalla mia situazione sentimentale, a San Valentino sono euforica. Così euforica che faccio gli auguri a tutti e spesso molti mi mandano anche a fare in culo; ma questi sono dettagli che analizzeremo in altre storie.

Questa premessa ci serviva per spiegare che, presa dall’euforia, quest’anno ho convinto due amici a iscriversi con me ad uno speed date: PERCHE’ SICURAMENTE CI DIVERTIREMO UN CASINO.

E in effetti ero convinta di farmi tutte queste risate fino a 150 mt dal locale.

Perché un conto è raccontare che a San Valentino andrai ad uno speed date ahahahahha, chissà quanti stramboni incontrerò ahahahhahaha, facciamo una cosa diversa e poi chissà che ridere ahahahahhaha…… Un conto è quando sei nell’area del locale ed inizi ad osservare tutti gli uomini che camminano per strada e all’improvviso sono tutti pelati, bassi e vanno tutti nella tua stessa direzione e tutto quello che vorresti fare è tornare indietro verso la tua vita da gattara con la vestaglia di pile.

Sogni piani di fuga che non diano nell’occhio, sei pronta anche a rinunciare al buffet (ma non al Moscow Mule che già che ho pagato me lo vorrei bere), ciao cibo, ciao pelati, ciao…..ma alla fine restiamo e si inizia

 

Il primo che incontro è il ragazzo che ha il mio stesso numero, il 13, e mi fa totalmente rivalutare la percezione che ho della mia timidezza, perché io sono messa male ma lui è in mezzo ad una strada…..Non mi guarda in faccia, quasi trema e ha le mani super sudate (purtroppo le ho toccate per presentarmi) e guardandolo capisco quanto coraggio ci va ad iscriversi, a presentarsi e a restare ad uno speed date quando lo fai da solo. Altro che Tinder, le chat ecc ecc ecc….. Il mio numero 13 si è seduto di fronte a me e sta cercando di trovare la cosa più brillante da dirmi per cercare di fare buona impressione e avere un’opportunità…. Questa cosa mi provoca così tanta tenerezza/ammirazione che inizio a parlare io come se fosse la cosa più naturale del mondo e lui finalmente si scioglie; poi scatta il cambio lui si alza e io non lo segno nelle preferenze.

 

Gli “appuntamenti” scorrono e io capisco quali sono i temi principali:

  1. MUSICA: dopo il 3° ragazzo capisco che non è necessario che vada nel dettaglio o sia troppo specifica: “Che musica ti piace?” “Diciamo che ascolto principalmente rock” “Ah, quindi ti piace Vasco?”. OK
  2. ISTRUZIONE: l’istruzione è importante, molto importante. Infatti per la prima volta qualcuno mi ha chiesto con che voto mi sono laureata, restandoci anche male perché ho preso un voto basso. “Però dai ti sei laureata lavorando, non potevi prendere 110”. OK e grazie per la comprensione.
  3. LAVORO: “Che lavoro fai” è al primo posto nella classifica delle domande più frequenti. Più di quanti anni hai (tanto non me lo ricorderò), più di come ti chiami (tanto non me lo ricorderò), più di qualsiasi altra cosa: assicurami che hai un lavoro e che nel caso non dovrò mantenerti. OK
  4. SPORT: gli uomini fanno sport e io ho dovuto spiegare a più di 20 ragazzi che sono pigra e questo potrebbe essere il motivo dei kg di troppo. No non ho intenzione di provare a fare crossfit come te, neanche di andare a sciare, no palestra no. No neanche andare ai corsi di ballo mi interessa. “Io faccio da anni salsa cubana, potrei insegnarti” No.  OK
  5. VIAGGIARE: “Mi piace molto viaggiare e cerco di farlo il più possibile” questa è stata una delle mie frasi più utilizzate visto che con la musica è andata male. Con Artemio è finita così: “Cavolo, ma sei ricca di famiglia che sei andata in Giappone? Qual è la tua città preferita?” “Londra” “Oddio, ma non è caotica?”. Forse dovrei iscrivermi in palestra e parlare di crossfit. OK
  6. OROSCOPO: “Sono uscito stasera e non ho letto l’oroscopo” Francesco questo non lo farebbe mai, perché l’astrologia è tutto. “Sai tramite l’astrologia ho finalmente trovato delle risposte a domande a cui non sapevo come rispondere” “E qual è il tuo astrologo di riferimento” “Non mi rivolgo a nessuno, compro Barbanera a dicembre e in base alle lune traccio io i temi astrali (o come si chiamano). Anche se non volessi uscire con me scambiamoci la mail così possiamo parlare di astrologia”. OK
  7. I VETERANI DELLO SPEED DATE: alcuni dei ragazzi vanno a tutti gli speed date da tantissimo e quindi fiutano la tua inesperienza a km di distanza. “Sei nuova, è il tuo primo speed date, si capisce subito” “Ah.” “Smettila subito di chiedere cose come l’età e dire come ti chiami (che tanto nessuno se lo ricorderà) bisogna cercare la chimica, far scattare qualcosa. Prendi appunti e valuta i sì che dai ai ragazzi. Col tempo potresti diventare come me: tutte mi vogliono quindi devo selezionare da subito”. Infatti per me sei no. OK
  8. EMOTIONAL: l’emozione non ha voce, ma allo speed date sì. Quindi ascolto quello che dopo 22 anni con la stessa persona si è appena lasciato da 6 mesi, quello che ha provato a coltivare zafferano ma è andata male ed ora soffre a lavorare da dipendente e do due pacche sulla spalla al ragazzo che sta male a guardare il telegiornale perché lui è emotivo e tutta questa cronaca nera lo fa soffrire. CAMBIOOOOOO PER FAVORE.

Potrei continuare per ore, ma mi sbrigo a giungere alle conclusioni.

In giro è pieno di casi umani, non c’è bisogno di andare ad uno speed date per rendersene conto, però averci a che fare per una sera è divertente. C’è anche gente interessante, ma la cosa davvero figa, è che nessuno è stato sgradevole, inopportuno o invadente come invece mi è capitato su Tinder per esempio (anche se parliamo di situazioni totalmente diverse).

Andateci, però, solo se siete anche voi single. Ci sono persone che lo prendono seriamente (come è giusto che sia), che mettono insieme un bel po’ di coraggio e si buttano in questa serata che alcune volte poi ti cambia la vita: è giusto giocare tutti ad armi pari.

Andateci e bevetevi un bel cocktail a base vodka: potrebbe capitarvi Artemio, ma col giusto cocktail i 3 minuti voleranno.

 

 

 

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